
farò sempre memoria
di donne nella storia
finchè la mia mente va
perché rimanga traccia
di ciò che hanno fatto
del loro contributo
al mondo del sapere
perch’è grazie a loro
che percorriamo strade
intrise di CULTURA

farò sempre memoria
di donne nella storia
finchè la mia mente va
perché rimanga traccia
di ciò che hanno fatto
del loro contributo
al mondo del sapere
perch’è grazie a loro
che percorriamo strade
intrise di CULTURA

la maggior parte delle scienziate
sono dai libri di testo non considerate,
dimenticate,
cancellate
nel loro lavoro quotidiano vengono quasi sempre sminuite
oppure a un uomo le loro acquisizioni sono spesso attribuite
che siano astronome o fisiche
biologhe o matematiche
in ogni campo della scienza
c’è la loro fondamentale essenza
speriamo che sempre più ragazze alla grande Rita Levi Montalcini vogliano somigliare
e ispirandosi a lei e alle altre scienziate italiane e straniere in questo mondo vogliano entrare

WE
WANT
WOMEN EMPOWERMENT
WHEREVER
…
WORLD
WITH EMPOWERED WOMEN
WILL WEIGH
IN A WONDERFUL WAY
…
WE
WONDER
WHEN
…
AND WITH WHICH WORDS

noi donne libere dentro
voliamo senza la scopa
in ogni giorno dell’anno
siamo inafferrabili
e molto pericolose
per le idee sempre nuove
per i tanti libri letti
la brutale sincerità
l’assenza di compromessi
l’accoglienza per chiunque
non importa il colore
o la fede o la lingua
o l’identità sessuale
noi donne libere dentro
voliamo senza la scopa
in ogni giorno dell’anno

mappa concettuale di Lucrezia Boscato
…
diritti delle donne
diuturnamente
drasticamente
demoliti
dimenticati
dirottati
disattesi
disciolti
dispersi
distrutti
dovunque

Senza memoria
non c’è storia
Donne dimenticate
quotidianamente violentate,
donne derise
e irrise,
donne compresse
e poi soppresse,
donne prime in ogni campo del sapere
che riconoscimenti non possono avere,
donne con una marcia in più
che devono tener la testa giù
facciamo sempre di loro memoria
per inserirle finalmente nella storia

il mio nome
con il cognome
anagrammato
dà come risultato
LEI, AMICA DELLE DONNE
nomen
omen
sembra sia il mio destino
quello d’aprire il cammino
alle creazioni,
alle acquisizioni,
alle invenzioni
delle tante DONNE che nei secoli sono vissute
senza esser mai state degnamente riconosciute,
quello di far ininterrottamente quotidiana memoria
perché abbiano il posto che meritano nella storia…

march
women’s month
always make memory
to write history again
together

Donne disobbedienti, donne da non dimenticare, donne a cui dedicare attenzione, ricordi, articoli, intitolazioni, donne di cui parlare nelle scuole di ogni ordine e grado, Donne con la D maiuscola che, grazie alla loro disobbedienza, ci hanno permesso di essere più libere, più preparate, più pronte a rivendicare i nostri diritti: grazie dal profondo del cuore a Ester Rizzo che ha avuto la pazienza di ricostruire le storie di queste splendide DONNE e ce le racconta, con meravigliosa passione ed empatia ma, soprattutto con profonda conoscenza di ognuna di loro e grazie a uno stile narrativo così fluido e attraente che il libro vola via in un soffio.
Andrebbe fatto adottare nelle scuole medie e in tutti gli ordini di scuole superiori perché le nostre adolescenti sappiano chi ha spianato la strada, con coraggiosa disobbedienza che, spesso, si è conclusa con la morte, per la loro attuale vita in cui hanno la possibilità di studiare, di comunicare, di avere diritti, di non dover più subire prepotenze, prevaricazioni, imposizioni a causa del proprio sesso com’è accaduto a tutte le straordinarie protagoniste scelte da Ester Rizzo.
L’autrice ha scelto, provocatoriamente, come prima disubbidiente Eva per poi proseguire con i capitoli dedicati alle monache disobbedienti, alle donne disobbedienti contro il nazifascismo e il razzismo, a quelle contrarie alla guerra, poi due donne “disobbedienti” che facevano parte delle 21 della Costituente e due che hanno cambiato le leggi; c’è poi un corposo e commovente capitolo dedicato alle disobbedienti afghane e uno alle donne che si sono ribellate a mafia, camorra e ‘ndrangheta.
Rizzo conclude con tre disobbedienti di oggi, Olga Misik, Greta Thunberg e la capitana Carola Rackete che ha avuto il coraggio di disobbedire perché così facendo “ha seguito una sola rotta…quella universale della solidarietà umana, di chi ancora ha cuore e sensibilità”: grazie a Ester Rizzo per aver seguito anche lei quella rotta e averci regalato questo libro-gioiello.

si deve tener sempre alta l’attenzione,
senza mai un attimo di distrazione,
sul sessimo
nel giornalismo
già dai titoli
degli articoli,
nell’uso di certi sostantivi
o di particolari aggettivi,
di verbi
e avverbi
che in modo non evidente
ma molto subdolamente
danno delle donne un’immagine fuorviante
che ha sulle menti un impatto devastante:
tutte le ns azioni
e le acquisizioni
vengon fuorviate,
silenziate,
archiviate,
dimenticate
o da un uomo rubate!

I too have a dream 55 years after M. L. King’s one
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